Pseudocisti del pancreas
Si tratta di raccolte liquide dotate di una parete fibrosa, che possono comunicare o non comunicare con il sistema dei dotti pancreatici. Queste formazioni liquide si sviluppano al di fuori del pancreas per lo più in seguito ad un precedente episodio di pancreatite acuta, o nel contesto di una pancreatite cronica. E’ importante non confondere una pseudocisti con un tumore cistico, perché l’aspetto può essere molto simile, ma il trattamento molto diverso.

Sintomi
Spesso sono asintomatiche, cioè non danno disturbi. Talvolta possono provocare uno o più dei seguenti sintomi, dovuti alla compressione sugli organi circostanti:
•    nausea o vomito, se la pseudocisti comprime lo stomaco o il duodeno;
•    ittero (cioè un colore giallo della cute e degli occhi), se la pseudocisti comprime il coledoco;
•    dolore, in genere non molto intenso, riferito come un peso alla parte alta dell’addome
•    febbre o dolore acuto, in caso di riacutizzazioni

Diagnosi
Una pseudocisti non va confusa con un tumore cistico, perché il trattamento delle due malattie è molto diverso. Il riscontro di una raccolta liquida pancreatica o peripancreatica, quando il paziente ha una pancreatite cronica, oppure ha avuto una pancreatite acuta, è  quasi certamente l’espressione di una pseudocisti. Quando invece viene riscontrata una raccolta liquida in un paziente che non ha una storia precedente di malattia pancreatica, può essere l’espressione di un tumore cistico del pancreas.
•    Gli esami del sangue non sono utili.
•    Gli esami strumentali che possono dare informazioni utili in presenza di una sospetta pseudocisti, sono la TAC e/o RM (risonanza magnetica) e l’ecoendoscopia. In caso di dubbio diagnostico, l’ecoendoscopia è particolarmente indicata, sia per la valutazione delle pareti della cisti, sia perché permette di prelevare del liquido per analisi specifiche.

Terapia
Le pseudocisti, se asintomatiche, non richiedono terapia, ma solo un monitoraggio nel tempo. Se invece sono sintomatiche o particolarmente voluminose, vanno trattate con un intervento chirurgico o, con una procedura endoscopica. Nella grande maggioranza dei casi non è sufficiente il semplice svuotamento della cisti con una puntura, poiché la pseudocisti tende a riformarsi. L’intervento chirurgico è la pseudocisto-digiunostomia, che consiste nel collegare, in maniera permanente, la pseudocisti ad un’ansa intestinale.