Pancreatico-digiunostomia e pseudocisto-digiunostomia
Difficoltà tecnica: media
Durata media dell’intervento: 2-3 ore
Durata media del ricovero: una settimana
Quando è necessario questo intervento?
Questo intervento è indicato nei casi di pseudocisti del pancreas, pancreatite cronica.
Lo scopo dell’intervento è quello di permettere il drenaggio dei succhi pancreatici in un’ansa intestinale, che viene suturata (anastomizzata) direttamente alla pseudocisti o al pancreas.
L’intervento comporta le seguenti tappe:
- apertura della pseudocisti o del dotto pancreatico dilatato (a causa dei restringimenti dovuti alla infiammazione cronica);
- sutura (anastomosi) della parete della pseudocisti o del dotto pancreatico ad una ansa intestinale, dopo che quest’ultima è stata esclusa dal transito del contenuto gastrointestinale. L’isolamento dell’ansa serve ad evitare la contaminazione del pancreas con gli alimenti o il materiale intestinale.

- in caso di pancreatite cronica con aumento di dimensioni della testa del pancreas, può essere necessario associare alla pancreatico-digiunoanastomosi anche la resezione parziale della testa del pancreas (intervento di Frey)
LA CONVALESCENZA
Dopo la dimissione è necessario ancora un periodo di convalescenza domiciliare di 2-4 settimane, prima di riprendere del tutto le attività precedenti. In questo periodo è importante riprendere gradualmente l’attività fisica, cercare di fare brevi passeggiate, con l’obiettivo di fare ogni giorno qualcosa di più del giorno precedente. E’ importante anche fare pasti piccoli e frequenti, seguendo le istruzioni dietetiche ricevute alla dimissione.
COMPLICANZE A BREVE TERMINE
Le complicanze di questi interventi sono meno frequenti in confronto agli abituali interventi di chirurgia pancreatica e si osservano in circa il 10-20%.
Questi sono i dati relativi alle complicanze osservate nella nostra Pancreas Unit (riferiti a circa 40 interventi derivativi, nel periodo ‘00-‘05): mortalità 0%, re-interventi 2.5%, altre complicanze 15%.
COMPLICANZE A LUNGO TERMINE
Nessuna. Nel caso di pancreatite cronica, bisogna però considerare che col passare degli anni possono ricomparire dolori “pancreatici”, per la progressione della pancreatite.






