Pancreasectomia totale
Difficoltà tecnica: molto alta
Durata media dell’intervento: 6 ore
Durata media del ricovero: 10 giorni
Quando è necessario questo intervento?
Questo intervento è indicato nei casi di adenocarcinoma del pancreas, neoplasia intraduttale papillare-mucinosa. L’intervento viene eseguito raramente, quando il tumore cresce lungo tutto il pancreas, oppure quando è multifocale, e non è possibile conservare una parte della ghiandola.
L'intervento consiste nell’asportazione di tutto il pancreas. Per ragioni anatomiche, la testa del pancreas deve essere rimossa insieme al duodeno, alla porzione terminale della via biliare (coledoco) e alla colecisti.
L’ intervento comporta le seguenti fasi:
- esplorazione del pancreas e degli organi circostanti, per verificare i reperti degli esami diagnostici preoperatori,
- liberazione del pancreas dalle aderenze coi tessuti circostanti. Questa fase può essere molto delicata per le aderenze, di tipo tumorale o di tipo infiammatorio, che possono essere presenti tra il pancreas e le vene e le arterie che decorrono a stretto contatto con la ghiandola,
- sezione della via biliare, del duodeno, della prima ansa digiunale
- asportazione del pezzo operatorio, costituito da pancreas- duodeno- via biliare terminale,
- ricostruzione degli organi sezionati, attraverso l’unione di un’ansa digiunale alla via biliare residua ed alla prima porzione duodenale.
Schema della ricostruzione dopo pancreasectomia totale
LA CONVALESCENZA
Il problema principale di questo periodo è la gestione del diabete, una conseguenza inevitabile della pancreasectomia totale. Prima della dimissione il paziente sarà valutato da un diabetologo per impostare la terapia insulinica iniziale, ma è molto importante in questo periodo controllare frequentemente la glicemia e imparare a gestire la terapia insulinica. Oltre a questo, è normale sentirsi piuttosto debole, non avere appetito, avere nausea o anche qualche episodio di vomito. In questo periodo di convalescenza domiciliare è importante riprendere gradualmente l’attività fisica, cercare di fare brevi passeggiate, con l’obiettivo di fare ogni giorno qualcosa di più del giorno precedente. E’ importante anche fare pasti piccoli e frequenti, seguendo le istruzioni dietetiche ricevute alla dimissione.
COMPLICANZE A BREVE TERMINE
Le complicanze sono piuttosto frequenti; possono essere banali, come le infezioni della ferita chirurgica, o le infezioni urinarie e respiratorie, ma possono anche essere molto serie, e provocare emorragie, re-interventi, ascessi intraddominali, insufficienza respiratoria o cardiocircolatoria..
Questi sono i dati relativi alle complicanze osservate nella nostra Pancreas Unit (riferiti a circa 20 pancreasectomie totali consecutive, nel periodo ‘00-‘05): mortalità 0%, re-interventi 5%, altre complicanze 30%
COMPLICANZE A LUNGO TERMINE
Come già detto, il pancreas assolve a due funzioni principali: la produzione di ormoni digestivi e la produzione di insulina. In tutti i pazienti sottoposti a pancreasectomia totale compare il diabete, cioè un aumento della concentrazione degli zuccheri nel sangue. In questi casi sarà necessario limitare l’assunzione degli zuccheri con la dieta, e iniziare la somministrazione di insulina attraverso iniezioni sottocutanee. Soprattutto nel primo periodo dopo l’intervento, è necessario controllare frequentemente la glicemia, dato il maggiore rischio di episodi di ipoglicemia in questi pazienti. Inoltre il paziente dovrà assumere capsule di enzimi pancreatici per digerire e assorbire gli alimenti. Ciononostante, in un certo numero di pazienti, persistono alcuni disturbi intestinali (meteorismo, feci poco formate, aumento della frequenza dell’evacuazione), che sono comunque ben tollerati.






