Pancreasectomia intermedia

Difficoltà tecnica: alta
Durata media dell’intervento: 4 ore
Durata media del ricovero: 10 giorni



Quando è necessario questo intervento?

Questo intervento è indicato nei casi di tumore benigno del corpo del pancreas (cistico o endocrino).  E’ un intervento eseguito raramente, in alternativa alla pancreasectomia distale, quando non è possibile eseguire l’intervento di enucleazione a causa della posizione del tumore nella ghiandola. Va riservato a pazienti giovani e non diabetici, per ridurre il rischio di diventare diabetici dopo l’intervento.

L'intervento ha lo scopo di asportare solamente la porzione intermedia del pancreas, conservando la testa e la coda. Si seziona il pancreas, sia a livello del passaggio tra testa e corpo, che a livello del passaggio tra corpo e coda, rimuovendo il corpo. Si deve poi unire  un’ansa intestinale alla coda pancreatica rimasta, per raccoglierne le secrezioni. Il vantaggio di questo intervento è la conservazione della maggior parte del pancreas, riducendo le possibili conseguenze a lungo termine della pancreasectomia. Lo svantaggio è il rischio di maggiori complicanze, rispetto all’intervento di pancreasectomia distale, dovuto alla presenza di una anastomosi (sutura) tra la coda del pancreas e l’ansa intestinale. Questa sutura, per le caratteristiche del pancreas, è molto difficile e può provocare la perdita di succhi pancreatici (fistola pancreatica) con conseguente rischio di gravi complicazioni.



LA CONVALESCENZA

COMPLICANZE A BREVE TERMINE

Nella nostra esperienza sono molto rare le complicanze gravi (emorragie, re-interventi,  ascessi intraddominali). Sono però frequenti le complicanze minori, come la fistola pancreatica (perdita di succhi pancreatici). In caso di fistola pancreatica è talvolta necessario mantenere un tubo di drenaggio esterno dopo la dimissione, per qualche settimana.
Questi sono i dati relativi alle complicanze osservate nella nostra Pancreas Unit (riferiti a 45 pancreasectomie intermedie consecutive): mortalità 0%, re-interventi 4.5%, altre complicanze 50%.


COMPLICANZE A LUNGO TERMINE

Conseguenze a lungo termine dell’intervento: la conservazione quasi completa del pancreas, sostanzialmente non comporta conseguenze  a lungo termine, e il paziente è in genere in grado di tornare ad una vita assolutamente normale in breve tempo. Solo in rari casi può essere necessario assumere capsule di enzimi pancreatici per migliorare la digestione e l’assorbimento degli alimenti.