Accordo sul futuro della ricerca sulle cellule staminali per la sclerosi multipla

06 Maggio 2010


Oggi la rivista scientifica Nature Reviews Neurology ha pubblicato un documento internazionale di consenso sul futuro della ricerca sul trapianto di cellule staminali in persone con sclerosi multipla, preparando la strada per un’azione coordinata della ricerca internazionale e in futuro, potenzialmente, facilitare e accelerare l’accesso dei pazienti agli studi clinici sulle cellule staminali.

Le linee guida, che sono state scritte e approvate da alcuni dei più stimati ricercatori internazionali (europei e americani) nel campo della sclerosi multipla (SM), come dalle Associazione sclerosi mulipla di tutto il mondo, infondono speranza per il futuro della ricerca sulle staminali per la SM e contrastano le “credenze” sui centri esteri che utilizzando cellule staminali affermano falsamente di curare la malattia.

Il professor Gianvito Martino, dell’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano in Italia e membro del Comitato Scientifico della FISM – Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, e il professor Robin Franklin dell’Università di Cambridge in Inghilterra, sono gli autori che hanno coordinato il gruppo di lavoro dei ricercatori che hanno definito le linee guida, le quali:

- delineano le basi scientifiche che il trapianto di cellule staminali ha mostrato negli studi clinici iniziali e la potenzialità del loro utilizzo in futuro per il trattamento della SM

- descrivono i differenti tipi di cellule staminali che potrebbero essere utilizzati per i trattamenti delle diverse forme di SM

- descrivono dettagliatamente i metodi per somministrare queste terapie con cellule staminali ai pazienti

- evidenziano le migliori modalità per condurre i futuri studi clinici che dovranno valutare la sicurezza e l’efficacia delle terapie con cellule staminali nella SM.

Il professor Gianvito Martino evidenzia: “A questo stadio della ricerca non si deve dichiarare che le cellule staminali sono una cura magica per la SM. E’, comunque, probabile che un giorno svolgeranno un ruolo importante nel trattamento della malattia.

Il professor Robin Franklin aggiunge: “Solamente lavorando insieme arriveremo a capire se il trapianto di cellule staminali manterrà la promessa di essere un trattamento per la SM. Le linee guida aiuteranno la comunità dei ricercatori a collaborare in ricerche multicentriche per arrivare a quelle risposte più rapidamente di quanto si farebbe lavorando da soli.



Il comunicato stampa realizzato in collaborazione con AISM