Milano, 16 maggio 2010 – In occasione della Festa del Ringraziamento dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele, alla presenza del Presidente della Provincia Guido Podestà e del Sottosegretario al Ministero della Salute Francesca Martini, verranno inaugurati la statua della Maternità e verrà presentato il nuovo Dipartimento Materno Infantile.
LA FESTA
La festa del Ringraziamento, istituita da più di trent’anni per radunare la famiglia raffaeliana attorno alle realtà della Fondazione, sempre in continuo sviluppo e espansione, vede anche quest’anno il rinnovarsi della tradizione nel presentare a tutti il nuovo Dipartimento Materno Infantile. Anche quest’anno, come molto spesso è accaduto, i bambini saranno protagonisti della festa. Madrina della giornata sarà Ellen Hidding e ad accompagnare la cerimonia sarà il corpo musicale della Banda di Crescenzago. Per i bimbi saranno previsti giri in carrozza, una merenda e una pesca di doni e intrattenimento con clown.
LA STATUA DELLA MATERNITA’
Prologo alla costruzione architettonica del Dipartimento Materno Infantile è la statua della Maternità, opera dello scultore Carmelo Lizzio (autore anche dell’Angelo Raffaele che sovrasta la cupola) che l’ha realizzata in un unico e importantissimo blocco in marmo bianco di Carrara; è alta 12 metri ed è la più grande opera mai realizzata al mondo in un unico blocco in marmo e diventa adesso uno dei simboli del San Raffaele. Carmelo Lizzio l’ha realizzata ispirandosi a bozzetti di Salvatore Fiume del quale è stato uno stretto collaboratore.
La statua è posta tra il Dibit 2, la Residenza alberghiera San Rafael e dialoga con tutte le altre sculture presenti nella spianata (i cinque pannelli della Fontana posti come quinta teatrale sono una creazione di Lizzio) e il megalite in marmo rosso opera di Enrico Manfrini.
Alla base della statua don Luigi ha voluto che venisse incisa la frase “La maternità è sublime partecipazione alla divina creatività”. La grande statua rappresenta l’unità duale di madre e figlio, diversi, individui, eppure uniti da un legame del tutto particolare. L’uno non è senza l’altra, è portato alla luce da lei. Il figlio che trasfigura la donna in madre è tuttavia altro da lei, novità assoluta, vita che da lei si separa progressivamente e inevitabilmente, individuo.
L’immagine che questo legame restituisce al contesto di un dipartimento materno-infantile, è quella di un pensiero, di un’attenzione, di una cura che devono essere consapevoli dell’essenzialità del reciproco rapporto madre-figlio e al contempo mai dimentichi della loro singolarità, dei loro differenti bisogni, dei gesti diversi che occorrono al benessere di entrambi.
IL PADIGLIONE MATERNO INFANTILE
La costruzione, un vero e proprio corpo di collegamento tra gli edifici precedenti che sorgono ai lati, è un palazzo di 7 piani fuori terra e due interrati ognuno con una superficie di circa 900 mq. E’ stato realizzato per dare completa attuazione all’attuale Dipartimento, diretto dal professor Giuseppe Chiumello, che per il grado di evoluzione raggiunto richiede una più articolata disposizione delle unità interfunzionali, nonché una maggiore attribuzione di spazi soprattutto in considerazione dell’aumentata attività di nascite, di degenza e ambulatoriale.
Il nuovo lotto migliora, proprio per la sua posizione, la razionalità dei percorsi nell’ambito del San Raffaele mettendo in comunicazione tutti i piani degli edifici e permettendo così di realizzare un unico blocco clinico prima distinto in due volumi.
In relazione allo sviluppo del Dipartimento sarà realizzato un “punto nascita” posto al 7° piano, strettamente collegato con l’area neonatologica e di assistenza alle puerpere con nuove sale parto (4 sale ostetriche di cui una per il parto in acqua, 2 sale operatorie collegate con le zone di Terapia Intensiva e subintensiva neonatale) e unità di degenza.
Nel nuovo blocco ci saranno poi unità di degenza e strutture dedicate alle attività di ricovero giornaliero (Day Surgery, Day Hospital pediatrico) realizzate secondo i dettami più moderni per le strutture e tecnologie e il miglior comfort per i degenti.
Nell’ambito del Dipartimento verranno comprese l’Unità Operativa di Ginecologia diretta dal professor Massimo Candiani, l’Unità Operativa di Pediatria e Neonatologia diretta dal Professor Giuseppe Chiumello e l’Unità Operativa di Ematologia e trapianto di Midollo osseo diretta dal Professor Fabio Ciceri.
Padiglione Materno Infantile ma non solo: la Ricerca traslazionale troverà completa attuazione con il Centro di Ricerche Cliniche e sviluppo di Terapia Genica coordinato dalla Professoressa Maria Grazia Roncarolo, Direttore scientifico del San Raffaele. In aree altamente specializzate con camere dotate di sistemi di confinamento, filtrazione e controllo ambientale indispensabili ai pazienti immunodepressi verranno trattati ad esempio i piccoli pazienti affetti da Leucodistrofia Metacromatica e dalla Sindrome di Wiskott-Aldrich per i quali l’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica (Hsr-Tiget diretto dal Professor Luigi Naldini) ha appena varato il trattamento sperimentale.
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